Rigaud Hyacinthe

1659 - 1743

Rigaud Hyacinthe

ID: 4455

Quotazioni

A (autografo): S4 (da 1001 a 3000 €)

AML (lettera manoscritta firmata): S5 (da 3001 € e oltre)

APL (autografo su foto o libro): S4 (da 1001 a 3000 €)

Quotazioni indicative.

RIGAUD, Hyacinthe. – Pittore, nato a Perpignano il 18 luglio 1659, morto a Parigi il 29 dicembre 1743. Figlio e nipote di mediocri pittori provinciali, recatosi nel 1681 a Parigi, nel 1685 vinse il Prix de Rome, ma per consiglio del Lebrun, che lo protesse, rinunziò al soggiorno in Italia e ben presto divenne ritrattista ufficiale di Luigi XIV e della sua corte.

Biografia

Accademico nel 1700, nel medesimo anno dipinse alla maniera spagnola il ritratto del giovane duca d’Angiò, poi Filippo V. Nel 1701 Luigi XIV gli ordinò un ritratto in gran costume dell’incoronazione (Louvre): e da quel momento il suo successo fu assicurato e le commissioni affluirono da ogni parte. Egli dovette allora giovarsi di aiuti e il suo studio prese carattere industriale. Il Desportes e il Parrocel dipingevano i fondi, il Monnoyer i fiori, altri i vestiti; il R. si riservava la testa e le mani. Così fu dipinto il grande ritratto in piedi del Bossuet (Louvre; v. bossuet, VII, p. 559), dove soltanto la testa, energica e spirituale, è del R. Oltre ai grandi personaggi ufficiali, il R. vide posare dinnanzi al proprio cavalletto quasi tutti gli artisti e scrittori del suo tempo. Tra questi ricordiamo: gli scultori Girardon, Desjardins, Coysevox, Nicolas Coustou; i pittori Parrocel, Sebastien Bourdon, De la Fosse, Louis de Boullongne; gli architetti Robert de Cotte e Mansart; infine gli scrittori La Fontaine, Boileau, J. Racine. Nel museo di Versailles si trova il ritratto del Mignard, in cui si palesa la penetrazione psicologica del pittore. Nel Louvre il doppio ritratto (di tre quarti e di profilo) della madre del R. è un esempio del naturalismo semplice e agevole dell’artista, quando egli non è costretto né all’artificio né all’adulazione. Il carattere meridionale dell’artista è sensibile nell’animazione dei visi e nella violenza dei gesti, e non meno nettamente si vede l’influsso esercitato sul R. dai grandi maestri del nord: Rubens e Van Dyck.

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