Alfonso XII di Spagna

1857 - 1885

Alfonso XII di Spagna
Nazione: Spagna
Settore: Storia

ID: 2018

Quotazioni

A (autografo): S3 (da 501 a 1000 €)

AML (lettera manoscritta firmata): S4 (da 1001 a 3000 €)

APL (autografo su foto o libro): S3 (da 501 a 1000 €)

Quotazioni indicative.

Alfonso XII di Borbone, in spagnolo Alfonso XII de Borbón (Madrid, 28 novembre 1857 – Madrid, 25 novembre 1885), figlio di Isabella II di Spagna e Francesco d’Assisi di Borbone, fu re di Spagna dal 29 dicembre 1874 (caduta della Prima repubblica spagnola) fino alla sua morte.

Biografia

Se la sua paternità legale era fuor di dubbio, molte voci circolavano sulla paternità biologica, considerata l’insistente voce che sosteneva essere Francesco d’Assisi di Borbone-Spagna impotente od omosessuale. Alcuni ritengono che il vero padre fosse Enrique Puigmoltó y Mayans, capitano delle guardie reali, altri il generale Francisco Serrano.

Alfonso XII di Spagna

Alfonso XII di Spagna

In esilio

Quando la regina Isabella e suo marito furono costretti a lasciare la Spagna in seguito alla Rivoluzione spagnola del 1868, Alfonso li seguì a Parigi e da lì andò al Theresianum a Vienna per continuare i suoi studi. Il 25 giugno 1870 tornò a Parigi poiché la madre abdicò in suo favore alla presenza di un certo numero di nobili spagnoli, che avevano legato le loro fortune a quella della regina in esilio. Assunse il nome di Alfonso XII: non era esistito alcun sovrano della Spagna intera di nome “Alfonso XI”, ma il giovane re volle dare un segnale di continuità con le antiche monarchie iberiche, in particolare con gli undici sovrani di nome Alfonso della corona di Castiglia.

Poco tempo dopo entrò a far parte della Reale accademia militare di Sandhurst nel Regno Unito dove continuò gli studi militari. Mentre si trovava là, rese pubblico il 1º dicembre 1874, in risposta agli auguri di compleanno dei suoi seguaci, un manifesto in cui ribadiva di essere il solo rappresentante della causa monarchica in Spagna. Alla fine di quell’anno, quando il maresciallo Serrano lasciò Madrid per andare a guidare le truppe settentrionali nella Terza guerra carlista, Martinez Campos, che da molto stava operando più o meno apertamente per la causa borbonica, condusse alcuni battaglioni a Sagunto, radunò sotto la propria bandiera le truppe che gli erano state mandate contro ed entrò a Valencia in nome del re. Subito dopo il presidente del consiglio si dimise e i suoi poteri furono trasferiti al plenipotenziario e consigliere di Alfonso, Canovas del Castillo.

Ritorno in patria

Pochi giorni dopo il trasferimento dei poteri a Canovas del Castillo, Alfonso arrivò a Madrid, passando attraverso Barcellona e Valencia venendo ovunque applaudito dal popolo spagnolo (1875). L’anno successivo una vigorosa campagna militare, a cui il giovane sovrano prese parte, contro il carlismo, provocò la fine della terza guerra carlista, la sconfitta di Carlo Maria di Borbone-Spagna e l’abbandono della lotta da parte del duca.

Il 23 gennaio 1878 Alfonso sposò sua cugina la Principessa Maria de las Mercedes, figlia di Antonio d’Orléans duca di Montpensier e di Luisa Ferdinanda di Borbone-Spagna, sorella di Isabella II; la sposa morì dopo appena sei mesi di matrimonio. Alla fine di quell’anno, un giovane proveniente dalla Tarragona, Juan Oliva Moncasi, sparò contro il re a Madrid.

Il 29 novembre 1879 Alfonso sposò una lontana cugina, l’arciduchessa Maria Cristina d’Asburgo-Teschen, figlia dell’arciduca Carlo Ferdinando d’Asburgo-Teschen e dell’arciduchessa Elisabetta Francesca d’Asburgo-Lorena; durante la luna di miele un pasticcere sparò contro la coppia mentre stavano attraversando Madrid.

Nel 1881 rifiutò di ratificare una legge per cui i governi dovevano rimanere in carica per un termine fisso di diciotto mesi: davanti alle dimissioni di Canovas del Castillo, incaricò Práxedes Mateo Sagasta, il capo del partito liberale, di formare un nuovo governo.

Morte e conseguenze

Nel novembre 1885 Alfonso XII morì, appena tre giorni prima del suo ventottesimo compleanno, di tubercolosi. Salito al trono in così giovane età, Alfonso non aveva avuto il tempo di essere istruito nei rudimenti dell’arte di governo, ma possedeva un tatto naturale e un sano buonsenso maturato negli anni di esilio. Benevolo e simpatico per natura, conquistò l’affetto del suo popolo visitando senza mostrare timore le regioni devastate dal colera o dal terremoto del 1885. La sua capacità di rapportarsi alle persone era notevole e non lasciò che lo facessero diventare uno strumento nelle mani di qualche partito (al contrario di sua madre Isabella II e di sua nonna la reggente Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie). Durante i suoi dieci anni di regno, la pace tornò sia in patria che con l’estero, le finanze furono risanate e i vari servizi amministrativi vennero impostati su solide basi, che permisero alla Spagna di superare la disastrosa guerra con gli Stati Uniti senza essere scossa da un’altra rivoluzione.

Ascendenza

 

alfonso XII

 

 

 

 

 

 

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