Anna di Bretagna

1477 - 1514

Anna di Bretagna
Nazione: Francia
Settore: Storia

ID: 339

Quotazioni

A (autografo): S4 (da 1001 a 3000 €)

AML (lettera manoscritta firmata): S5 (da 3001 € e oltre)

APL (autografo su foto o libro): S4 (da 1001 a 3000 €)

Quotazioni indicative.

Anna di Bretagna (Nantes, 25 gennaio 1477 – Blois, 9 gennaio 1514) fu duchessa di Bretagna dal 1488 al 1514 e, per matrimonio, arciduchessa d’Austria e regina dei Romani (1490-1491), poi regina di Francia (1491-1498) e regina di Sicilia e di Gerusalemme, poi di nuovo regina di Francia (1499-1514) e duchessa di Milano.

Era la figlia di Francesco II (1435-1488), duca di Bretagna, e della sua seconda sposa Margherita di Foix (v. 1449-1486), principessa di Navarra.

Fu una figura centrale nelle lotte d’influenza che scoppiarono dopo la sua morte in occasione dell’unione della Bretagna alla Francia. Ebbe, e ancora ha, un posto a parte nell’immaginario collettivo bretone come colei che difese il ducato dall’appetito dei vicini.

Discendenza

Il primo matrimonio non venne mai consumato. Dal secondo matrimonio con Carlo VIII, Anna di Bretagna ebbe quattro figli, morti tutti bambini:

Carlo Orlando (10 ottobre 1492 – 6 dicembre 1495), delfino di Francia;
Carlo (8 settembre 1496), delfino;
Francesco (1497-1498), delfino;
Anna (1498 – 1499).

Degli otto figli nati dal suo terzo matrimonio con Luigi XII, sopravvissero solo due femmine:

Claudia di Francia (1499-1524), duchessa di Bretagna e regina di Francia (1515-1524) per matrimonio con Francesco I, re di Francia. Fu la nonna di Enrico III (1551-1589), che fece assassinare il proprio cugino Enrico di Guisa (cfr. sotto);
Renata di Francia (1510-1575), dama di Montargis, duchessa di Chartres (1528-?), sposò nel 1528 Ercole II d’Este (1508-1559), duca di Ferrara, Modena e Reggio. Fu la nonna di Enrico di Guisa (1550-1588), terzo duca di Guisa, assassinato per ordine di suo cugino Enrico III di Francia.

DiscendenzaAnnadiBretagna

Erede della Bretagna

In questo periodo, la legge dinastica era imprecisa, stabilita principalmente dal primo trattato di Guérande nel 1365 di Giovanni IV. Lui progettava la successione di maschio in maschio nella famiglia dei Monteforte, in priorità ; poi quella di Penthièvre. In effetti, dal lato Monteforte, non restava che Anna (poi Isabeau) e dal lato Blois-Penthièvre, Nicola di Penthièvre. Ora nel 1480, Luigi XI comprò i diritti della famiglia di Penthièvre per 50.000 scudi. Anna di Beaujeu confermò questa vendita nel 1485 alla morte di Jean de Brosse, marito di Nicole de Penthièvre.

Per la successione del duca Francesco II, la mancanza di un’erede maschio minacciava di far piombare la Bretagna in una crisi dinastica che poteva far passare il ducato direttamente nel dominio reale. Francesco II resisteva alla pretenzioni del re di Francia e decise di far riconoscere erede sua figlia dagli Stati di Bretagna malgrado il trattato di Guérande. Questo ebbe luogo nel 1486 e acrebbe le opposozioni al duca nel Ducato, la concorrenza dei pretendenti al matrimonio con Anna di Bretagna e minacciò l’entourage del re di Francia.

Matrimoni

Nel 1488, la sconfitta delle armate di Francesco II a Saint-Aubin-du-Cormier che concluse al momento la guerra franco-bretone, lo costrinse ad accettare il trattato di Verger, una delle cui clausole dichiarava che le figlie di Francesco II non potevano sposarsi senza l’assenso del re di Francia.

Alla morte di Francesco II, si aprì un nuovo periodo di crisi che portò a una seconda guerra Franco-Bretone. A Rennes il 19 dicembre 1490 Anna, divenuta duchessa sovrana, sposò in prime nozze per procura il futuro imperatore Massimiliano I che portava al tempo già il titolo di re dei Romani. Facendo ciò, Anna divenne regina. Ma il primo matrimonio, pur valido, non venne mai consumato.

Infatti, nonostante i rinforzi inglesi e castigliani venuti a sostenere le truppe ducali, la primavera del 1491 vide un altro successo di Louis de la Trémoille, già vincitore la prima volta, e Carlo VIII pose l’assedio a Rennes, dove si trovava Anna, per impadronirsi dell’ereditiera stessa e costringerla a sposarlo.

Dopo un lungo assedio, senza aiuti e senza più alcuna speranza di resistenza, la città si arrese. Il fidanzamento ufficiale di Anna con Carlo VIII fu stipulato quasi immediatamente nella cappella dei Giacobini di Rennes. In seguito, ella fu scortata fino a Langeais per le nozze dei due fidanzati. Gli Asburgo si impegnarono subito in una battaglia diplomatica davanti al Papa, sostenendo che la duchessa vinta era stata rapita dal re di Francia e che la loro discendenza era dunque da considerarsi illegittima.

Il 6 dicembre 1491, Anna sposò quindi in seconde nozze al castello di Langeais il re di Francia Carlo VIII. Tale matrimonio fu concluso con urgenza, per paura di un attacco imperiale per liberare la duchessa, tre mesi prima che il Papa Innocenzo VIII (il 15 febbraio 1492) si decidesse a inviare alla corte di Francia l’atto di annullamento antidatato del primo matrimonio di Anna. Nel frattempo, ella fu considerata come bigama. Gli sposi si scambiarono, come da contratto, i loro diritti sulla Bretagna. In caso di assenza di un erede maschio, fu deciso che ella avrebbe dovuto sposare il successore di Carlo VIII. Da questa unione nacquero sei figli, tutti però morti in tenera età.

In seguito alla morte di Carlo VIII nel 1498, Anna sposò dunque in terze nozze Luigi XII di Francia, l’8 gennaio 1499 a Nantes. Anche in quel caso, l’atto di annullamento del matrimonio del re con Giovanna di Francia non era ancora pervenuto, quando il matrimonio ebbe luogo, ma la decisione del Papa Alessandro VI, era questa volta certa.

Regina di Francia

reliquarioAnnadiBretagna

Reliquiario del cuore di Anna, Musée Dobrée, Nantes

Con il matrimonio del 1491, Anna di Bretagna divenne regina di Francia. Il contratto matrimoniale precisava di essere stato concluso per assicurare la pace tra il ducato di Bretagna e il regno di Francia.

Da allora fu quasi perennemente incinta (un figlio ogni quattordici mesi in media). Al tempo delle guerre d’Italia, la reggenza fu attribuita a Anna di Beaujeu, che aveva già brillantemente tenuto lo stesso ruolo dal 1483 al 1491. Del resto, Anna di Bretagna era ancora giovane, e la cognata ne era oltretutto sospettosa.

Il suo primo viaggio in Bretagna si compì nell’ottobre del 1498, divenuta vedova: viaggiò attraverso tutto il ducato visitando anche luoghi che da bambina non aveva frequentato. Il suo primo atto alla morte di Carlo VIII fu di riprendere la testa dell’amministrazione del ducato e di nominare alcuni uomini di fiducia affinché discutessero il suo matrimonio con il nuovo re Luigi XII.[8]

Il suo secondo contratto di matrimonio, nel 1499, quando la Bretagna era ormai saldamente legata alla Francia, la riconobbe come ereditiera del ducato (al contrario del primo), cosa che la obbligava a sostenere la politica dei re di Francia. Fu nuovamente investita del titolo di duchessa di Bretagna. D’altra parte, tutte le decisioni riguardanti la Bretagna erano prese a nome della duchessa e confermate dal re, che in tali occasioni prendeva il titolo di duca di Bretagna.

La loro figlia maggiore, Claudia di Francia fu fidanzata a Carlo V nel 1501 per rinforzare l’alleanza spagnola. Tuttavia il fidanzamento fu annullato quando l’assenza di un delfino, che avrebbe ereditato la Bretagna, fece temere una situazione in cui il regno sarebbe stato completamente accerchiato dalle forze nemiche. Fu così che Claudia fu promessa al futuro Francesco I.

La loro secondogenita, Renata di Francia, di simpatie calviniste, sposò nel 1528 Ercole II d’Este (1508-1559), duca di Ferrara, Modena e Reggio.

 

 

 

 

 

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