Carlo I di Gonzaga-Nevers

1580 - 1637

Carlo I di Gonzaga-Nevers
Nazione: Francia
Settore: Storia

ID: 121

Quotazioni

A (autografo): S2 (da 101 a 500 €)

AML (lettera manoscritta firmata): S4 (da 1001 a 3000 €)

APL (autografo su foto o libro): S3 (da 501 a 1000 €)

Quotazioni indicative.

Autografi

Gonzaga

Ducato di Mantova Gonzaga-Nevers

Carlo I di Gonzaga-Nevers (Parigi, 6 maggio 1580 – Mantova, 22 settembre 1637) fu duca di Nevers e Rethel, VIII duca di Mantova e duca del Monferrato.

Biografia

Era figlio di Ludovico Gonzaga-Nevers (Mantova, 1539 – Nesle, 1595) e di Enrichetta di Cléves, duchessa di Nevers e Rethel.

Fu il fondatore all’età di 26 anni di Charleville (“città di Carlo”) nel nord-est della Francia sulle sue terre di Rethel (1606) e che diventerà capitale del suo principato.

Alla morte (1627) del cugino Vincenzo II Gonzaga, ultimo discendente della linea diretta dei Gonzaga, subentrò nel diritto di successione al Ducato di Mantova incontrando l’opposizione del Duca di Savoia Carlo Emanuele I, che aveva le sue mire sul Marchesato del Monferrato, e soprattutto della Spagna e dell’impero, che non gradivano una presenza filo-francese alle porte del Ducato di Milano: questo causò lo scoppio della guerra di successione di Mantova e del Monferrato.

Carlo contava sull’appoggio del re di Francia Luigi XIII, che però non intervenne militarmente in suo aiuto quando l’imperatore Ferdinando II inviò nel 1629 un esercito di lanzichenecchi ad assediare Mantova. L’assedio durò fino al luglio del 1630 ed alla fine la città, preda della fame e della peste, cedette, e venne brutalmente saccheggiata dagli imperiali. Le successive azioni diplomatiche permisero a Carlo (che era riparato col figlio e la nuora entro il confine dello stato pontificio), di rientrare nel ducato, ormai allo stremo delle forze, nel 1631, e di insediarsi finalmente al governo, pur facendo diverse concessioni territoriali ai Savoia e ai Gonzaga di Guastalla. La corte mantovana, come il resto del ducato, era talmente devastata e spoglia che la famiglia ducale dovette ricevere l’aiuto delle altre corti italiane, in special modo dalla Repubblica di Venezia, per dotarsi dei mezzi di prima necessità.

Nei successivi anni Carlo operò per la ripresa economica del ducato, lasciando un buon ricordo della sua opera. Fu però obbligato dalla disastrosa situazione economica a completare la vendita della collezione d’arte gonzaghesca, già avviata dal suo predecessore Vincenzo II.

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Carlo morì lasciando il governo al nipote in linea diretta Carlo II, sotto la reggenza della madre Maria Gonzaga e fu tumulato nella Basilica di Santa Barbara.

 

Carlo I sposò il 1º febbraio 1599 a Soissons Caterina di Lorena (1585 – 1618), dalla quale ebbe sei figli:

Francesco (1606 – 1622), futuro duca di Rethel dal 1619;
Carlo, duca di Nevers e Rethel (1609 – 1631), che sposò Maria Gonzaga (29 luglio 1609 – 14 agosto 1660), figlia primogenita di Francesco IV Gonzaga;
Ferdinando, futuro (1631) duca di Mayenne;
Maria Luisa (1611 – 1667), andata sposa al Re di Polonia Ladislao IV Vasa, rimastane vedova, ne sposò il fratello Giovanni II Casimiro di Polonia;
Benedetta (1614 – 1637), fattasi suora e divenuta badessa di Avenay-Val-d’Or;
Anna Maria (1616 – 1684), andata sposa ad Enrico II di Guisa. Il matrimonio verrà annullato nel 1641 ed Anna si rimariterà con Edoardo, Conte Palatino di Simmern, dal quale avrà una numerosa prole.

 

 

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