De Florian Jean Pierre Claris

1755 - 1794

De Florian Jean Pierre Claris
Nazione: Francia
Settore: Letteratura

ID: 3489

Quotazioni

A (autografo): S1 (da 0 a 100 €)

AML (lettera manoscritta firmata): S2 (da 101 a 500 €)

APL (autografo su foto o libro): S2 (da 101 a 500 €)

Quotazioni indicative.

Autografi

Jean-Pierre Claris de Florian (Castello di Florian, 6 marzo 1755 – Sceaux, 13 settembre 1794) è stato un drammaturgo, romanziere, poeta e favolista francese.

Biografia

Sceaux, Busto di Florian

Appartenente a una famiglia nobile e con tradizioni militari, nacque e trascorse la giovinezza nel castello di Florian (Cevenne). Sua madre, di origine spagnola, morì quando Jean-Pierre era bambino. Nel luglio 1765 suo zio sposò una nipote di Voltaire; durante una visita a Ferney Jean-Pierre ebbe modo di conoscere il famoso scrittore, divenuto prozio acquisito, il quale lo soprannominò “Florianet”.

A tredici anni divenne paggio al servizio del Duca di Penthièvre e pochi anni più tardi fu ammesso alla Scuola reale di artiglieria di Bapaume. Terminati gli studi, servì per breve tempo come ufficiale nel reggimento dei dragoni di Penthièvre. Resosi conto di non amare la vita militare, ottenne di essere congedato conservando però il grado di ufficiale, titolo che gli permise di frequentare il duca di Penthièvre ad Anet e a Parigi (gli venne riservato un piccolo appartamento all’Hôtel de Toulouse) e di dedicarsi interamente alla poesia. Il Duca di Penthièvre, che gli aveva dato al suo titolo “gentilhomme ordinaire“, gli rimase amico e protettore per tutta la vita.

Fu eletto all’Académie française nel 1788, dopo che due dei suoi lavori erano stati premiati da questa istituzione. Costretto, come nobile, a lasciare Parigi durante la Rivoluzione francese, si rifugiò a Sceaux (Hauts-de-Seine). Nonostante il sostegno del suo amico François-Antoine de Boissy d’Anglas, fu arrestato nel 1794: la dedica del romanzo Numa Pompilius alla regina otto anni prima lo aveva reso sospetto al Comitato di sicurezza generale. Rimesso in libertà il 27 luglio 1794, grazie a Boissy d’Anglas, morì improvvisamente poche settimane dopo, a soli trentanove anni di età, probabilmente per gli stenti patiti durante la detenzione.

Opere

Jean-Pierre Claris de Florian è ricordato soprattutto come autore di favole; i suoi racconti morali in versi sono considerati universalmente come i migliori della letteratura francese dopo quelli di Jean de la Fontaine. Centodieci favole di Florian sono state pubblicate in vita, altre undici sono apparse postume. In Francia, la morale di molte delle sue favole è passata in proverbio. Il critico Jean Joseph Dussault (1769-1824) scrisse nei suoi Annales littéraires: «Tutti coloro che hanno scritto favole dopo La Fontaine assomigliano a coloro che hanno costruito delle piccole capanne ai piedi di un edificio che si innalza fino al cielo; la capanna di Florian è costruita con più eleganza e robustezza rispetto alle altre e le domina di parecchi gradi».

Florian ha scritto inoltre opere teatrali, romanzi, racconti brevi, novelle in prosa e in versi, una traduzione molto libera del Don Chisciotte di Cervantes e numerose poesie, molte delle quali sono state messe in musica; la più nota è Plaisir d’amour, che apparve nella novella Célestine (1783) e fu messa in musica da Johann Paul Aegidius Schwarzendorf (Martini).

Favole

  • L’Âne et la Flûte
  • L’Aveugle et le Paralytique
  • La Carpe et les Carpillons
  • La Fable et la Vérité
  • La Jeune Poule et le Vieux Renard
  • Le Singe et le Léopard
  • Le Calife
  • Le Château de cartes
  • Le Crocodile et l’Esturgeon
  • L’Education du Lion
  • L’Enfant et le Miroir
  • Le Grillon
  • Le Lapin et la Sarcelle
  • Le Philosophe et le Chat-huant
  • La Guenon, le Singe et la Noix
  • Le Vacher et le Garde-chasse
  • Le Vieil Arbre et le Jardinier
  • Le Rossignol et le Prince
  • Les Deux Voyageurs
  • Les Deux Jardiniers
  • Le Phénix
  • L’inondation
  • Le danseur de corde et le balancier
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