De Maistre Xavier

1763 - 1852

De Maistre Xavier

ID: 3525

Quotazioni

A (autografo): S1 (da 0 a 100 €)

AML (lettera manoscritta firmata): S2 (da 101 a 500 €)

APL (autografo su foto o libro): S2 (da 101 a 500 €)

Quotazioni indicative.

Xavier de Maistre, talvolta citato nella forma italiana Saverio de Maistre (Chambéry, 8 novembre 1763 – San Pietroburgo, 13 giugno 1852), è stato uno scrittore e militare francese, nato in Savoia.

Biografia

Era il prediletto fratello minore del conte Joseph de Maistre, scrittore apologista cattolico, reazionario e ultramontano, di gran fama ai suoi tempi. Xavier, che deve la celebrità al suo primo romanzo, il Viaggio intorno alla mia camera, fu una delle tipiche poliedriche personalità vissute nel movimentato periodo a cavallo tra il 1700 e il 1800, tra la Rivoluzione Francese e Napoleone. Tra i suoi numerosi interessi vi fu l’aeronautica, che lo portò a compiere con un amico un’ascensione in pallone aerostatico (mongolfiera), a Chambéry, il 5 maggio 1784, e di cui scrisse una relazione. Altro suo grande interesse fu la pittura, che praticò con discreto successo, al punto che poté aprire a Mosca uno studio di pittore ritrattista.

Soldato coraggioso e convinto, non fu cieco davanti alle atrocità della guerra, e, dopo aver combattuto Napoleone invasore della Russia, descrisse nelle sue lettere l’orrore della ritirata della Grande Armata.

Passò spensieratamente gli anni della giovinezza a Torino, allora capitale del regno sabaudo, o nelle fortezze di Exilles e Fenestrelle, dove «fece coscienziosamente la vita di guarnigione», come ebbe a dire a Sainte-Beuve.

Fu nominato cadetto il 4 ottobre 1784, sottotenente il 3 marzo 1785 e luogotenente il 24 settembre 1790. Nel 1793, il suo reggimento combattendo contro le truppe francesi ripiega sul Piccolo San Bernardo e si stanzia a Aosta, dove Xavier ritrova la sua famiglia che vi si era rifugiata nel 1792 a seguito dell’invasione della Savoia da parte del generale Anne-Pierre de Montesquiou-Fézensac. Entra in contatto con i religiosi Barnabiti della città grazie ai quali approfondisce le sue conoscenze letterarie, in particolare da padre Frassy e padre Tavernier del collegio Saint-Bénin. Si dedica anche alla pittura con dei ritratti dei suoi famigliari e di paesaggi valdostani, tra cui ricordiamo quello del ponte di Châtillon e quello delle fabbriche di LéverogneConversa spesso con un lebbroso di nome Pierre-Bernard Guasco che abitava in una torre vicino all’Hospice de charité, ribattezzata in seguito “Torre del lebbroso”, da cui trarrà il romanzo Le Lépreux de la cité d’Aoste. Ma la sua esperienza aostana è legata soprattutto all’idillio amoroso con Marie-Delphine Pétey, vedova del notaio Jean-Joseph Barillier, che soprannomina Elisa. La presenza di de Maistre a Aosta è ricordata anche dalla via che dalla scuola Monseigneur Jourdain passa davanti al Seminario maggiore e termina in piazza Émile Chanoux, che gli è stata dedicata.

La vigilia del Carnevale del 1794, a causa di un duello, fu messo agli arresti domiciliari per 42 giorni, arresto che, a suo dire, fu l’occasione che gli diede la celebrità con la composizione del celebre opuscolo.

Nel frattempo avanzavano i Francesi della Rivoluzione, invadendo dapprima la Savoia, il luogo natio di Xavier, da cui sarà a lungo escluso, e poi il Piemonte.

Xavier combatté contro di loro dapprima con gli Austriaci di François Christophe Kellermann e quindi agli ordini del maresciallo russo Aleksandr Vasil’evič Suvorov, mentre il fratello letterato curava a Losanna l’edizione del Voyage, facendolo conoscere a un vasto pubblico.

Nel 1800 lo zar Paolo I di Russia richiamò in patria e mandò in esilio il generale Aleksandr Vasil’evič Suvorov, nonostante fosse considerato invincibile. Fedele come sempre nella disgrazia, Xavier seguì il generale a San Pietroburgo e decise di rimanere in Russia, dove si sposò e visse felice per molti anni. Sotto lo zar Alessandro I ebbe il grado di colonnello e viaggiò e combatté nel Caucaso contro i Ceceni, in Georgia contro i Turchi e in Finlandia, dove finalmente si stancò della carriera militare.

Nel 1826 tornò in Savoia e nella sua amata Torino, ben dopo la caduta di Napoleone, e scoprì di essere diventato famoso grazie anche alla pubblicazione delle altre sue opere, che il fratello Joseph aveva corretto dagli inevitabili italianismi.

Opere

  • Voyage autour de ma chambre (Viaggio intorno alla mia camera), 1794.
  • Expédition nocturne autour de ma chambre (Spedizione notturna intorno alla mia camera).
  • Le Lépreux de la cité d’Aoste (Il lebbroso della città d’Aosta), 1811.
  • La Jeune Sibérienne (La giovane siberiana), 1815 o 1825.
  • Les Prisonniers du Caucase (I prigionieri del Caucaso), 1815 o 1825.

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