Dupanloup Félix Antoine Philibert

1802 - 1878

Dupanloup Félix Antoine Philibert

ID: 3645

Quotazioni

A (autografo): S1 (da 0 a 100 €)

AML (lettera manoscritta firmata): S2 (da 101 a 500 €)

APL (autografo su foto o libro): S1 (da 0 a 100 €)

Quotazioni indicative.

Autografi

Félix-Antoine-Philibert Dupanloup (Saint-Félix, 3 gennaio 1802 – La Combe-de-Lancey, 11 ottobre 1878) è stato un vescovo cattolico francese.

Biografia

Da bambino fu affidato alle cure di un fratello, prete della diocesi di Chambéry. Nel 1810 fu inviato in un collegio ecclesiastico a Parigi. In seguito entrò al seminario di Saint-Nicolas-du-Chardonnet nel 1813, da cui nel 1820 fu trasferito al seminario di Saint Sulpice di Parigi. Nel 1825 fu ordinato sacerdote e divenne viceparroco alla chiesa della Madeleine. Per un certo periodo fu tutore dei principi di Orléans. Fu fondatore dell’accademia di Saint-Hyacinthe e per questo papa Gregorio XVI gli indirizzò una lettera di elogi, in cui lo definì Apostolus juventutis (apostolo della gioventù).

Dall’arcivescovo Affre fu inviato a Roma, dove ottenne la nomina a prelato d’onore e protonotario apostolico.

Nel 1849 fu eletto vescovo di Orléans. Una sua famosa omelia su Giovanna d’Arco riscosse eco in Francia e in Inghilterra e fu importante nel promuovere la canonizzazione dell’eroina francese.

Fu eletto all’Académie française nel 1854 ed ebbe il seggio 16. All’interno dell’Accademia capeggiò il “partito religioso”, opponendosi all’elezione dell’agnostico Émile Littré (che fu poi eletto nel 1875), di Hippolyte Taine e di Ernest Renan (eletti entrambi nel 1878).

Dotato di una brillante eloquenza e celebre per zelo e carità, fu una delle principali figure della società francese per molti anni. Si impegnò per vincere l’indifferentismo religioso dei francesi. Si distinse come educatore e si batté per il mantenimento degli studi classici nelle scuole, propagandando il metodo catechetico di Saint-Sulpice.

Fu uno dei principali esponenti dei cattolici moderati. Sia prima sia durante il Concilio Vaticano I si oppose al dogma dell’infallibilità papale e fu uno degli antinfallibilisti più in vista, insieme a Karl Josef von Hefele. Tuttavia, dopo la definizione del dogma, fu tra i primi ad accettarlo con obbedienza.

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