Vernet Émile Jean Horace

1789 - 1863

Vernet Émile Jean Horace

ID: 4743

Quotazioni

A (autografo): S2 (da 101 a 500 €)

AML (lettera manoscritta firmata): S3 (da 501 a 1000 €)

APL (autografo su foto o libro): S2 (da 101 a 500 €)

Quotazioni indicative.

Autografi

Émile Jean Horace Vernet (Parigi, 30 giugno 1789 – Parigi, 17 gennaio 1863) è stato un pittore e fotografo francese.

Figlio d’arte – suo padre Carle Vernet era pittore e litografo e suo nonno Claude Joseph Vernet era stato pittore e incisore – Horace seguì la tradizione di famiglia impegnandosi particolarmente nella produzione di genere militare, di cui fece la sua specialità e nella quale si rivelò un artista brillante, mai superficiale. Gli si devono, infatti, splendide scene di battaglie, di sport e di soggetti orientali.
Ma non disdegnò i paesaggi e i ritratti. Famoso, fra questi ultimi, quello della sua modella e amante Olimpia Pélissier, prima che ella divenisse la seconda moglie di Gioacchino Rossini (in realtà il ritratto è lo studio per un quadro biblico: Giuditta e Oloferne).
Divenne celebre già in vita e nel 1829 fu nominato Direttore dell’Accademia di Francia a Roma, ruolo che ricoprì sino al 1834. Interessatosi alla nascente arte fotografica, fu il primo a riprendere il porto di Marsiglia su un dagherrotipo nel 1839. Sua figlia sposò il pittore Paul Delaroche e Horace, ormai ricco, acquistò nel 1855 una tenuta nella località “Les Bormettes”, nel Comune di La Londe-les-Maures, a quel tempo semplice sobborgo di Hyères, affascinato dalla bellezza dei luoghi, le cui acque azzurre e le cui dolci colline gli ricordavano l’Algeria, dove aveva soggiornato anni addietro. Vi fece costruire un grande castello di impianto medioevale, ma composto da diversi corpi di fabbrica del tutto eterogenei e di differenti stili .
In precedenza, all’inizio degli anni ’40, Vernet si era recato in Egitto in compagnia di suo nipote e di Gustave Joli de Lotbinière. Da quel viaggio essi avevano riportato i primi dagherrotipi dell’Egitto che diedero loro lo spunto per un libro: “Excursions daguerriennes“.
Nel 1855, all’Esposizione Universale di Parigi Vernet occupò con le sue tele, al pari di Ingres, un’intera sala e ricevette la medaglia d’oro. Questo riconoscimento lo pose al primo posto fra i pittori della sua epoca.

Di Horace Vernet, Sainte-Beuve disse: « Era un uomo di spirito, di carattere amabile, di natura retta, onesta, leale, vivace eppur equilibrata»
E, sempre su di lui, il pittore inglese Edwin Henry Landseer così si espresse: «I quadri di Vernet si pongono al di sopra di quelli di tutti i suoi rivali, perché sono unicamente frutto del suo talento …»
Nel mese di dicembre del 1862 Napoleone III, appreso che Vernet era gravemente ammalato, gli scrisse: “Mio caro Monsieur Horace Vernet, vi invio la Croce di Grande Ufficiale della Legion d’Onore, come ad un grande pittore di una grande epoca” Un mese dopo Vernet moriva.

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