Federico Guglielmo III di Prussia

1770 - 1840

Federico Guglielmo III di Prussia
Nazione: Germania
Settore: Storia

ID: 2379

Quotazioni

A (autografo): S3 (da 501 a 1000 €)

AML (lettera manoscritta firmata): S4 (da 1001 a 3000 €)

APL (autografo su foto o libro): S3 (da 501 a 1000 €)

Quotazioni indicative.

Il principe ereditario Federico Guglielmo di Prussia nel 1793.

Il principe ereditario Federico Guglielmo di Prussia nel 1793.

Federico Guglielmo III (Potsdam, 3 agosto 1770 – Berlino, 7 giugno 1840) fu re di Prussia dal 1797 alla sua morte.

Resse il trono di Prussia in uno dei suoi più difficili periodi durante le Guerre napoleoniche e la guidò alla fine dell’antico Sacro Romano Impero.

Mantenendo un atteggiamento di calma moderazione tra la Francia ed i suoi nemici, dopo aver subito da parte di Napoleone una pesante sconfitta militare nel 1806, fu riluttante ma alla fine cedette alla coalizione antinapoleonica capeggiata dalla Gran Bretagna. Dopo la sconfitta di Napoleone, tornò col Congresso di Vienna a ricoprire il suo ruolo di re di Prussia, riassemblando il paese e riportandolo ai principi del periodo pre-napoleonico.

Biografia

I primi anni

Federico Guglielmo III di Prussia e Napoleone

Federico Guglielmo III di Prussia e Napoleone

Federico Guglielmo era figlio del re Federico Guglielmo II di Prussia (1744-1797) e di sua moglie, Federica di Assia-Darmstadt (1751-1805). Da bambino, il padre di Federico Guglielmo III (sotto l’influenza della sua amante, la contessa Wilhelmine Enke) esercitò personalmente la tutela del figlio, secondo la prassi vigente all’epoca. Il piccolo Federico Guglielmo trascorse gran parte della propria infanzia nella città di Paretz, che poi renderà una delle più importanti residenze reali e il cui governatore era il Conte Hans von Blumenthal, che esercitava tale incarico amministrativo per conto del fratello, il Principe Enrico.

Egli crebbe con il figlio del conte, che ebbe modo di accompagnarlo nel Grand Tour negli anni ottanta del XVIII secolo. Di carattere melanconico, timido e riservato, secondo le cronache dell’epoca crebbe umilmente e onestamente. Tra i suoi tutori vi fu anche il drammaturgo Johan Engel. Musicalmente molto dotato, già a dieci anni il principe aveva composto una marcia destinata a divenire molto famosa, la Präsentiermarsch, ancora oggi utilizzata dall’esercito tedesco.

Intraprese l’attività militare, seguendo la carriera dei principi ereditari prussiani, venendo promosso a luogotenente nel 1784, e a colonnello nel 1790, prendendo poi parte alle campagne contro la Francia tra il 1792 e il 1794. Il 24 dicembre 1793 Federico Guglielmo sposò la principessa Luisa di Meclemburgo-Strelitz.

L’ascesa al trono

Federico Guglielmo succedette al trono di Prussia il 16 novembre 1797, e contestualmente divenne principe in unione personale del Principato di Neuchâtel (1797–1806 e nuovamente 1813–1840). All’inizio il re mostrò le migliori intenzioni nel governo decidendo subito di ridurre i costi per il sostentamento della corona, riformando le oppressioni del suo regno e dimettendo i ministri corrotti di suo padre. Egli aveva ereditato dalla dinastia degli Hohenzollern la loro tenacia militare, ma non l’ingegno che aveva contraddistinto l’operato dei suoi antenati più illustri.

Il nuovo sovrano esercitava il proprio potere in maniera prudente e riservata, mostrando un certo sospetto nel confidare nei propri ministri per assumere determinate decisioni, rallentando così l’andamento del governo. Disgustato dalla corruzione morale della corte di suo padre e dagli intrighi politici, uno dei primi compiti che Federico Guglielmo si impose fu quello di restaurare la moralità della sua dinastia, al punto da portarlo a far cancellare il progetto del gruppo scultoreo Prinzessinnengruppe commissionato dal suo predecessore al noto artista Johann Gottfried Schadow. In un discorso di Federico Guglielmo III viene riportato:

Federico Guglielmo III di Prussia in un ritratto d'inizio ottocento.

Federico Guglielmo III di Prussia in un ritratto d’inizio ottocento.

« Ogni servitore dello stato ha due obblighi: uno verso il sovrano e l’altro verso il paese. Posso capire che i due non sono compatibili, perché quello verso la patria è più grande. »
Dapprima cercò di mantenere il Paese neutrale nel corso delle Guerre napoleoniche ma dovette poi aderire alla Terza coalizione, in funzione antifrancese, nel 1805, dopo le motivazioni che lo costrinsero a entrare in guerra con il francese Napoleone nel 1806. Il 14 ottobre 1806, nelle battaglie di Jena e Auerstädt, i francesi sconfissero i prussiani, e l’esercito di Federico Guglielmo III dovette capitolare.

La famiglia reale fu costretta all’esilio a Memel, nella Prussia orientale, trovando asilo politico presso lo Zar Alessandro I di Russia. Lo stesso zar Alessandro I di Russia venne poi sconfitto in battaglia dai francesi, e a Tilsit, sul fiume Nemunas, nel 1807 fu costretto a firmare un trattato di pace con l’esercito napoleonico. Napoleone fu particolarmente duro con la Prussia sconfitta: Federico Guglielmo III perse tutti i territori acquisiti in Polonia, e ad ovest del fiume Elba, e dovette corrispondere un forte indennizzo alla Francia, finanziando anche il sostentamento delle truppe di Napoleone nel suo ex-regno.

Egli cercò di varare, soprattutto in ambito militare, nuove riforme con ministri come il Barone di Stein, il Principe von Hardenberg, Scharnhorst, e il Conte Gneisenau. Nel 1813, a seguito della sconfitta subita da Napoleone in Russia, Federico Guglielmo si oppose nuovamente alla Francia, strigendo un’alleanza con la Russia nel Trattato di Kalitsch e ritornò poi a Berlino, sebbene la città rimanesse sotto l’occupazione francese.

Le truppe prussiane giocarono un ruolo fondamentale nelle vittorie contro i francesi del 1813 e del 1814 e lo stesso sovrano condusse personalmente le armate guidate dal Principe Schwarzenberg, assieme a quelle russe al comando di Alessandro I di Russia e austriache di Francesco II d’Austria. Al Congresso di Vienna del 1815 Federico Guglielmo riuscì a garantire alla Prussia l’acquisizione di nuovi territori sottraendo la Provincia di Poznań al Ducato di Varsavia, ed espandendosi nell’attuale Germania settentrionale, anche se non ebbe successo il suo tentativo di annettere la Sassonia, come aspirava da lungo tempo. Al seguito delle guerre, Federico Guglielmo non onorò la promessa che nel 1813 aveva fatto al proprio popolo, di concedere una costituzione. Alla sua morte il figlio maggiore, Federico Guglielmo IV gli succedette come Re di Prussia.

Ascendenza

 

federico iii guglielmo prussia

 

 

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