Ludovico I di Baviera

1786 - 1868

Ludovico I di Baviera
Nazione: Germania
Settore: Storia

ID: 2426

Quotazioni

A (autografo): S3 (da 501 a 1000 €)

AML (lettera manoscritta firmata): S4 (da 1001 a 3000 €)

APL (autografo su foto o libro): S3 (da 501 a 1000 €)

Quotazioni indicative.

Ludovico I Wittelsbach, qualche volta tradotto in italiano anche come Luigi I di Baviera (Strasburgo, 25 agosto 1786 – Nizza, 29 febbraio 1868), fu re di Baviera dal 1825 al 1848. In occasione del suo matrimonio fu festeggiato il primo Oktoberfest.

Biografia

I primi anni da principe ereditario

Ludovico I di Baviera in un ritratto ad incisione del 1830 circa.

Ludovico I di Baviera in un ritratto ad incisione del 1830 circa.

Ludovico era figlio del conte palatino Massimiliano Giuseppe di Zweibrücken e della sua prima moglie, Augusta Guglielmina d’Assia-Darmstadt. Al momento della sua nascita, il padre era ufficiale dell’armata francese di stanza a Strasburgo e suo padrino di battesimo fu infatti Luigi XVI di Francia. Il 1º aprile 1795 il padre successe allo zio, Carlo II, nel titolo di duca di Zweibrücken ed il 16 febbraio 1799 venne nominato principe elettore di Baviera e conte palatino del Reno, siniscalco del Sacro Romano Impero, duca di Berg ed erede del Palatinato-Sulzbach che si era estinto con la morte dell’elettore Carlo Teodoro di Baviera. Suo padre, successivamente, assunse il titolo di re di Baviera dal 1º gennaio 1806.

Dal 1803 Luigi studiò a Landshut, dove ebbe come insegnante Johann Michael Sailer, per poi passare all’università di Gottinga.

Terminati gli studi, Ludovico iniziò subito ad interessarsi della politica, sebbene non approvasse affatto l’alleanza del padre con Napoleone, ma malgrado questo riuscì a comprendere la ragion di stato dell’epoca ed aderì con entusiasmo alle guerre che la Baviera dovette sostenere come alleata della Francia, entrando nel servizio militare nel 1809 al comando di François Joseph Lefebvre. Nel 1817 Ludovico venne coinvolto nella caduta del primo ministro Maximilian von Montgelas. Alla morte del padre salì al trono paterno, nel 1825.

Il regno

l governo di Ludovico I fu segnato profondamente dalla sua passione per le arti e per le donne. Appassionatissimo anche del medioevo tedesco, Ludovico ordinò la ri-erezione di molti monasteri in Baviera che erano stati chiusi durante la mediatizzazione del Sacro Romano Impero. Egli riorganizzò inoltre le regioni amministrative della Baviera nel 1837 reintroducendo anche gli antichi nomi con cui esse erano designate: “Alta Bavaria”, “Bassa Bavaria”, “Franconia”, “Svevia”, “Alto Palatinato” e “Palatinato”.

Pianificò anche la riunione della parte ad est del Palatinato con la Baviera, anche se tale progetto non fu compiuto. L’elettorato palatino, formalmente dominio dei Wittelsbach, era stato suddiviso nel 1815 e la riva ad est del Reno con città come Mannheim e Heidelberg era stata affidata al granducato di Baden, mentre alla Baviera era rimasta solamente la riva sinistra. Fu in questa zona che Ludovico fondò la città di Ludwigshafen.

Ludovico I incoraggiò inoltre l’industrializzazione della Baviera. Egli iniziò il “canale Ludovico” tra i fiumi Meno e Danubio. Nel 1835, sotto la sua personale supervisione, venne realizzata la prima ferrovia statale, nel tratto che collegava la città di Fürth con quella di Norimberga. La Baviera aderì allo Zollverein nel 1834.

Ludovico, inoltre, sostenne la guerra d’indipendenza greca: il suo secondogenito, Ottone venne successivamente eletto re di Grecia nel 1832.

Dopo la rivoluzione di luglio del 1830 in Francia, la sua precedente politica liberale divenne molto più repressiva, il che gli attirò le inimicizie della popolazione, che mal sopportava le alte tasse e la sconsiderata censura. Nel 1837 venne inoltre eletta al parlamento la fazione degli Ultramontani che, sostenuti dai cattolici, erano intenzionati a rimuovere dalla costituzione del regno tutti i diritti civili garantiti ai protestanti. Il vero e proprio regime che si instaurò ebbe però vita breve, dal momento che gli Ultramontani si opposero alla naturalizzazione dell’amante irlandese di Ludovico I, Lola Montez (nome d’arte della ballerina Elizabeth Rosanna Gilbert). Con un colpo di mano, Ludovico I li eliminò dal parlamento bavarese.

Durante la rivoluzione del 1848 Ludovico I dovette confrontarsi con le crescenti proteste e dimostrazioni studentesche della classe media contro la sua stessa persona. Ludovico veniva ritenuto un monarca anticostituzionale e come tale dovette abdicare il 20 marzo 1848 in favore del figlio maggiore, Massimiliano. Ludovico morì molto tempo dopo, il 29 febbraio 1868 a Nizza, e venne successivamente sepolto nell’abbazia di San Bonifacio presso Monaco di Baviera, ma il suo cuore è conservato in una teca argentata presso la Gnadenkapelle di Altötting.

Eredità culturale

 

Ludovico I di Baviera in una fotografia del 1860 circa.

Ludovico I di Baviera in una fotografia del 1860 circa.

Come ammiratore dell’antica Grecia e del rinascimento italiano, Ludovico fu patrono delle arti ed in particolare dello stile neoclassico, al quale adattò diversi edifici, in special modo a Monaco di Baviera. Fu anche un fanatico collezionista.

Ordinò la costruzione del tempio del Walhalla, della Befreiungshalle, della Ludwigstrasse, della statua della Baviera, della gliptoteca di Monaco, nonché della Alte e della Neue Pinakothek. Suoi architetti furono Leo von Klenze e Friedrich von Gärtner, anch’essi influenzati dai panorami di Atene. Il re collezionò essenzialmente statue greche e romane, oltre a dipinti rinascimentali tedeschi, olandesi e italiani con i quali riempì i suoi musei e le sue gallerie. Fece anche costruire la Schönheitengalerie (“Galleria delle bellezze”), incaricando il pittore Joseph Stieler, di realizzare i ritratti di molte belle donne appartenenti principalmente alla classe borghese.

Anche dopo la sua abdicazione, Ludovico rimase un importante promotore delle arti, il che gli causò non pochi dissidi con il figlio e successore Massimiliano, in quanto egli pretendeva di finanziare tali opere con il denaro dello stato ed alla fine Ludovico stesso si risolse a dover pagare i propri vezzi a proprie spese.

Egli spostò inoltre l’università da Landshut a Monaco nel 1826.

Ludovico fu anche un poeta eccentrico anche se non apprezzato particolarmente dai suoi contemporanei.

Matrimonio e figli

Il re Ludovico I si sposò il 12 ottobre 1810 a Monaco con la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen (1792-1854), figlia di Federico (dal 1826 duca di Sassonia-Altenburg). Fu in occasione del suo matrimonio che in Baviera venne inaugurata la tradizione dell’Oktoberfest, che ancora oggi continua. Da questa unione nacquero nove figli:

Massimiliano II (1811-1864), che nel 1842 sposò la principessa Maria Federica di Prussia (1825-1889);
Matilde Carolina (1813-1862) nel 1833 sposò il granduca Luigi III d’Assia (1806-1877);
Ottone I (1815-1867), sposò nel 1836 la principessa Amalia di Oldenburg (1818-1875);
Teodolinda Carlotta Luisa (1816-1817);
Luitpold, principe reggente di Baviera (1821-1912), sposò nel 1844 l’arciduchessa Augusta Ferdinanda d’Asburgo-Toscana di Toscana (1825-1864);
Adelgonda Augusta Carlotta (1823-1914) sposò nel 1842 l’arciduca Francesco V d’Asburgo-Este (1819-1875);
Ildegarda Luisa Carlotta (1825-1864), sposò nel 1844 l’arciduca Alberto d’Asburgo-Teschen (1817-1895);
Alessandra Amalia (1826-1875), badessa del convento di Sant’Anna a Monaco, badessa a Würzburg e Schriftstellerin;
Adalberto Guglielmo (1828-1875) sposò nel 1856 l’infanta Amalia Filippina di Spagna (1834-1905).

Ascendenza

 

ludovico I

 

 

 

 

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