LUIGI XII di Francia

1462 - 1515

LUIGI XII di Francia
Nazione: Francia
Settore: Storia

ID: 360

Quotazioni

A (autografo): S4 (da 1001 a 3000 €)

AML (lettera manoscritta firmata): S5 (da 3001 € e oltre)

APL (autografo su foto o libro): S4 (da 1001 a 3000 €)

Quotazioni indicative.

Luigi XII, detto il Padre del Popolo, in francese Louis XII le Père du Peuple (Blois, 27 giugno 1462 – Parigi, 1º gennaio 1515), fu Re di Francia dal 1498 al 1515, unico membro del ramo dei Valois-Orléans a diventare re di Francia.

Era figlio di Carlo d’Orleans e Maria di Clèves.

https://youtu.be/YcIFt9X-wZE?list=PLsQqQ_t2NxUWoheqeZp_mGLc–HmbSXgchttp://

 

Discendenza
Luigi ebbe figli solo dalla sua seconda moglie, Anna di Bretagna, ma solo due figlie sopravvissero:

Claudia di Francia (1499–1524), sposata con Francesco I, re di Francia;
Renata di Francia (1510–1575), sposata con Ercole II d’Este, duca di Ferrara.

Discendenza Luigi XII

Biografia

IncoronazioneLuigiXII

Il cardinale Guillaume Briçonnet incorona Luigi XII nella Cattedrale di Reims

 

 

Luigi XII nacque il 27 giugno 1462 nel castello di Blois, Francia e successe al padre come Duca d’Orléans nel 1465. Durante la minore età di Carlo VIII fomentò la cosiddetta guerra folle (1485-1488); fatto prigioniero a Saint-Aubin-du-Cormier (1488), fu liberato nel 1491. Graziato, si dedicò alla causa realista e con Carlo VIII partecipò alla discesa in Italia (1494).

Alla morte di Carlo VIII, deceduto il 7 aprile 1498 senza eredi in quanto i tre figli maschi erano morti prima di lui, si dovette risalire fino a re Carlo V, il Saggio, per individuare l’avente diritto al trono di Francia. Il trono spettava quindi a Luigi, pronipote di Carlo V, attraverso il padre Carlo e il nonno Luigi di Valois, figlio cadetto di Carlo V. Dopo una lunga trattativa con papa Alessandro VI, Luigi ottenne lo scioglimento del precedente matrimonio con Giovanna di Valois e sposò la vedova di Carlo VIII, Anna di Bretagna mantenendo i diritti su quel ducato.

Seconda guerra d’Italia 1499-1504

Rifacendosi ai diritti ereditati dalla nonna Valentina Visconti, Luigi XII intraprese la spedizione del 1499-1500 in Italia. Preceduta da un abile gioco diplomatico che gli aveva procurato l’aiuto di Venezia (a cui concesse Cremona e la Ghiara d’Adda), degli Svizzeri (ai quali concesse la Contea di Bellinzona, corrispondente al Canton Ticino) e del papa Alessandro VI (al cui figlio, Cesare Borgia, aveva concesso il Ducato di Valentinois e la mano di Charlotte d’Albret), la spedizione giunse con facilità alla conquista del Ducato di Milano (1500). Meno fortunata fu la conquista di Napoli, preparata dal Trattato di Granada (novembre 1500), che prevedeva una spartizione delle conquiste tra Francia e Spagna, e garantita dalla neutralità (ottenuta per via diplomatica) di Venezia e del papa; inizialmente l’impresa fu, anche questa volta, un successo quasi immediato.

Nell’estate del 1501 Napoli era conquistata, ma sopravvenuto il disaccordo tra gli alleati e la conseguente guerra tra Francia e Spagna, la spedizione finì per i Francesi in un completo disastro; dopo quasi due anni di resistenza essi furono sconfitti presso il Garigliano, 1503, e l’armistizio di Lione, 1504, sancì il loro insuccesso.

Terza guerra del 1508-16 o Guerra della Lega di Cambrai

Qualche anno dopo la Lega di Cambrai, conclusa in funzione antiveneziana, portava i Francesi nuovamente in Italia, dove Venezia subì una dura sconfitta ad Agnadello, 1509 per mano dell’esercito francese.

A ciò seguì però una nuova politica (antifrancese) di Giulio II. Alla serie di alleanze concluse in funzione antifrancese Luigi oppose il Conciliabolo di Pisa (1511) e tentò di far deporre il papa che gli oppose la Lega Santa (1511-1513), vera coalizione antifrancese. I Francesi, guidati da Gastone di Foix-Nemours, sconfissero gli Spagnoli a Ravenna (1512), ma in Lombardia, di fronte agli Svizzeri, furono costretti a ritirarsi; nuove sconfitte a Novara (Battaglia dell’Ariotta 1513), di fronte agli Svizzeri, e a Guinegatte (1513), contro gli Inglesi, li costrinsero a capitolare. Luigi dovette eliminare la presenza francese dall’Italia e solo grazie ad abili negoziati preservò l’integrità del regno.

Suo biografo ufficiale – e storico di corte – è stato lo scrittore e umanista Jean d’Auton che, a partire dal 1507 compilò le Chroniques de Louis XII pubblicate a Parigi solo a fine Ottocento. Una disamina dei suoi errori strategici nell’ambito delle Guerre d’Italia è contenuta nel III capitolo del Principe di Niccolò Machiavelli.

Matrimoni

Nel 1476 a Luigi fu richiesto di sposare la pia, ma disabile Giovanna (1464–1505), figlia del suo secondo cugino, Luigi XI, re di Francia. Dopo la morte in età ancora giovanile del predecessore di Luigi, Carlo VIII, il matrimonio fu annullato per permettere a Luigi di sposare la vedova di Carlo, Anna di Bretagna (1477-1514), la figlia ereditiera di Francesco II di Bretagna e attuare così l’alleanza fra la monarchia francese e il ducato di Bretagna. Dopo la morte di Anna, Luigi sposò Maria Tudor (1496 – 1533), figlia del re inglese Enrico VII ad Abbeville, in Francia il 9 ottobre 1514, sperando in un erede che tuttavia non giunse.

 

 

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